Avvisi

18 Agosto 2016

Linee guida per la prevenzione delle malattie trasmesse da zanzare

Il Dipartimento di prevenzione della ASL Roma 5 comunica che recentemente un cavallo di un allevamento di Artena è risultato positivo al virus della West Nile Disease (WND).

La West Nile Disease (WND) è una zoonosi (ossia una malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali all’uomo) virale potenzialmente pericolosa per gli esseri umani. Il ciclo della malattia vede quali animali serbatoio molte specie di uccelli, mentre vettori del virus sono le zanzare (la zanzara comune e la zanzara tigre).

L’uomo e i cavalli sono "ospiti a fondo cieco" ovvero, a seguito di puntura di una zanzara infetta, possono manifestare i sintomi della malattia ma non sono in grado di trasmetterla.

La presenza di un animale infetto in un’azienda è un segnale di presenza di circolazione virale, pertanto è necessario mettere in atto ogni possibile misura per prevenire la trasmissione della malattia agli esseri umani.

L’Amministrazione comunale ha già programmato due date per la disinfestazione contro insetti alati, ma è indispensabile la piena collaborazione dei Cittadini tutti al per garantire il contenimento della infestazione da insetti vettori

Ecco le linee guida dettate dalla ASL Roma 5 per la prevenzione delle malattie trasmesse da zanzare:

a)  non abbandonare definitivamente o temporaneamente negli spazi pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi, contenitori di qualsiasi natura e dimensione – barattoli, secchi, bidoni, vasche, sottovasi… -, nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare comunque qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;

b)  procedere ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo – annaffiatoi, sottovasi, secchi, bidoni o altro materiale per attività lavorative – oltre che allo svuotamento dell’acqua in essi contenuta, alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente procedere al loro allontanamento ovvero ad una loro idonea chiusura (mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta); non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole (trappole per la cattura di uova di zanzara tigre) inserite nel sistema di monitoraggio dell’infestazione, ove la procedura preveda l’utilizzo di prodotti contro le larve di zanzare;

c)  trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato riportato in etichetta. Indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni pioggia;

d)  tenere sgombri i cortili, i giardini e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

e)  provvedere nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad esse confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba onde non favorire l’annidamento di adulti di zanzare;

f)  prosciugare completamente le piscine non in esercizio e le fontane, in alternativa eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi oppure immettervi pesci larvivori, tipo pesci rossi, che si nutrono di larve di zanzare;

g)  seguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con un contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;

h)  sistemare tutti i contenitori e gli altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

i)  chiudere stabilmente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua (fusti, bidoni ecc.), in alternativa procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera a maglie molto fitte e ben fissata;

j)  sistemare tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli annaffiatoi o simili) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

k)  nei cimiteri: nel caso di utilizzo di fiori finti, i vasi detenuti all’aperto devono essere forati sul fondo oppure devono essere riempiti con sabbia, al fine di impedire il ristagno dell’acqua; inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente devono essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte di acqua in caso di pioggia; non devono essere utilizzati sottovasi;

l)  provvedere nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba;

m)  non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto, al fine di non favorire la prolificazione di zanzare;

n)  verificare che le grondaie non siano otturate per evitare ristagni di acqua ed assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte di acqua stagnante anche temporanee;

o)  di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione degli edifici;

p)  di evitare la formazione di raccolte di acque anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai ecc.;

q)  trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche ed altre raccolte di acqua non rimovibili, presenti negli spazi di proprietà private o nelle corti delle strutture di pertinenza, ricorrendo a prodotti contro le larve di zanzara, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Sanità per tale uso e acquistabili presso farmacie e rivendite di prodotti per l’agricoltura. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; dovrà essere effettuato comunque almeno un trattamento ogni quattro settimane; indipendentemente dalla periodicità del trattamento deve essere effettuato entro 5 giorni da ogni consistente precipitazione atmosferica. Il trattamento contro le larve di zanzara può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari o utilizzatori degli spazi oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione; dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento qualora effettuato da ditte specializzate, ovvero il documento di acquisto dei prodotti utilizzati autonomamente.

Inoltre:

1)  Per i gestori di depositi anche temporanei di pneumatici per attività di riparazione generazione e vendita e ai detentori di pneumatici in genere, l’obbligo di:

a)  stoccare i pneumatici dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in container dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
b)  svuotare i copertoni da eventuali da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, rigenerazione e commercializzazione;
c)  provvedere nel caso di impossibilità di procedere alla idonea copertura dei pneumatici, alla disinfestazione dei potenziali focolai larvali seguendo le indicazioni di cui al punto q.

2)  Per i responsabili di qualsiasi cantiere, l’obbligo di:

a)  evitare raccolta di acque in aree di scavo, bidoni e altri contenitori. Qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, in alternativa procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera a maglie molto fitte e ben fissata oppure vanno svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni; 
b)  sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte di acqua;
c)  provvedere in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
d)  assicurare nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra alla disinfestazione dei potenziali focolai larvali, seguendo le indicazioni di cui al punto q.

3)  Per tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi di piante e fiori, aziende agricole site in vicinanze dei centri abitati, l’obbligo di:

a)  eseguire l’innaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua, in caso di innaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
b)  sistemate tutti i contenitori e alti materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte di acqua in caso di pioggia;
c)  chiudere stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua;
d)  eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti con prodotti larvicidi nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione ed alla commercializzazione seguendo le indicazioni di cui al punto q.

4)  Per tutti i proprietari e/o gestori o chiunque abbia la effettiva disponibilità di bacini per il deposito di acqua l’obbligo di:

a)  effettuare idoneo trattamento larvicida delle acque alle dosi riportate in etichetta in ragione dei volumi di acqua trattati e con la modalità e frequenze indicate;
b)  oppure introdurre negli specchi di acqua una popolazione di pesci larvivori in numero sufficiente a garantire l’abbattimento delle larve di zanzare in ragione dei volumi di acqua presenti.

5)  Coloro che gestiscono insediamenti zootecnici dovranno:

a)  evitare la proliferazione di larve di zanzare negli abbeveratoi provvedendo al loro completo svuotamento al massimo ogni 3 giorni;
b)  trattare con prodotti larvicidi oltre che pozzetti, scarichi pluviali e tombini in genere, anche scoline, fossi irrigui, ecc.., seguendo le indicazioni di cui al punto q. I trattamenti devono essere effettuati con prodotti autorizzati garantendo la tutela dell’ambiente e delle produzioni zootecniche.

 

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