Descrizione
La Regione Lazio, in attuazione del Decreto Ministeriale del 31 agosto 2021, ha previsto un contributo economico a rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di sostituti del latte materno, destinato alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono in modo assoluto, temporaneo o permanente, la pratica dell’allattamento naturale. La procedura è stata recepita dalla ASL Roma 5, che disciplina le modalità di accesso al beneficio.
Il contributo è rivolto alle donne residenti nel Lazio, comprese cittadine straniere o apolidi regolarmente presenti sul territorio regionale. In caso di morte materna, la domanda può essere presentata dal padre o dal tutore del minore. Sono escluse le forniture di latte già garantite da altre normative sanitarie, come quelle previste dai LEA o per specifiche patologie già regolamentate.
Tra i requisiti sanitari rientra la presenza di una delle condizioni patologiche elencate dal DM 31/08/2021, tra cui infezioni virali o batteriche, mastectomia bilaterale, sindrome di Sheehan, assunzione di farmaci incompatibili con l’allattamento, tossicodipendenza o alcolismo. È inoltre richiesto un ISEE ordinario non superiore a 30.000 euro.
La domanda deve essere presentata utilizzando l’apposito modulo, disponibile presso il Punto Unico di Accesso (PUA) del Distretto Sanitario di Palestrina o sul sito della ASL Roma 5, corredata da certificazione specialistica del SSN, prescrizioni mensili delle formule per lattanti, attestazione ISEE, documenti di identità e scontrini o fatture delle spese sostenute.
Il contributo è riconosciuto come rimborso delle spese effettivamente sostenute, fino a un massimo di 400 euro annui per neonato, nei limiti delle risorse assegnate dalla Regione. In caso di richieste eccedenti, l’importo può essere ridotto proporzionalmente. Le domande sono valutate in ordine cronologico di presentazione.
I dati personali saranno trattati nel rispetto della normativa sulla privacy. L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale della ASL Roma 5 e diffuso presso medici, pediatri e Comuni del territorio.